Accedi Non sei ancora Registrato?
chiudi
Registrati

Iscriviti per ricevere i nostri articoli via email in tempo reale

Oops! Non è stato possibile trovare il tuo modulo.

chiudi
Chi Siamo
Portolano Cavallo concentra la propria attività nel settore TMT sin dalla sua nascita nel 2001 ed è ora riconosciuto come lo studio legale italiano leader in questo settore.
chiudi
Lo Studio
Portolano Cavallo è stato fondato nel 2001 dai soci Manuela Cavallo e Francesco Portolano. L’attività dello studio si concentra soprattutto su M&A e sul settore Media, sotto ogni aspetto.
chiudi
Blog
Ita / Eng
set 10

Mercato unico digitale: proposta di nuova direttiva europea sulla gestione collettiva dei diritti e sulle licenze multi-territoriali per le opere musicali online

L’11 luglio 2012 la Commissione europea ha presentato una proposta di direttiva volta ad ammodernare i meccanismi di gestione collettiva dei diritti relativi alle opere musicali favorendo l’introduzione di sistemi di licenza su base multi-territoriale per le opere rese disponibili online per i consumatori europei.

Attraverso la proposta la Commissione europea intende perseguire due obiettivi tra loro strettamente connessi.

Da un lato, le norme presentate dalla Commissione prevedono dei nuovi meccanismi diretti a promuovere una maggiore trasparenza nella gestione dei diritti e migliorare la governance delle collecting societies europee.

Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso l’imposizione di obblighi di informazione più rigorosi a carico delle società di gestione collettiva dei diritti e rafforzando il controllo esercitato dai titolari dei diritti sulle attività svolte da quest’ultime.

In particolare, le nuove regole che sono destinate ad incidere profondamente sul funzionamento delle società di gestione collettiva in Europa prevedono a carico delle collecting societies:

  • l’obbligo di introdurre meccanismi per una migliore gestione dei rispettivi repertori;
  • l’obbligo di versare i compensi ai propri membri più rapidamente ed in modo non discriminatorio;
  • l’obbligo di garantire una maggiore trasparenza con riferimento alle fonti di entrate provenienti dalla gestione dei diritti;
  • l’obbligo di elaborare annualmente una relazione di trasparenza e comunicare informazioni supplementari direttamente ai titolari dei diritti ed ai propri partner commerciali.

Inoltre, la proposta di direttiva prevede l’obbligo per gli Stati membri di introdurre meccanismi di Alternative Dispute Resolution per la risoluzione delle possibili controversie tra le società di gestione collettiva dei diritti ed i rispettivi associati.

Sotto altro e concorrente profilo, la proposta di direttiva è diretta a promuovere la concessione da parte delle collecting societies di licenze su base-multi-territoriale dedicate alle opere musicali veicolate online.

Nella fase attuale, le necessità per i fornitori di servizi dedicati alla musica digitale di ottenere licenze da ciascuna delle collecting societies dei 27 Paesi membri dell’Unione sottoposte, in quanto tali, a differenziate normative nazionali di riferimento, costituisce uno dei principali ostacoli alla creazione ed al rafforzamento di un mercato unico dei contenuti creativi online.

La creazione di un mercato unico digitale costituisce uno dei principali obiettivi dell’Agenda Digitale Europea lanciata dalla Commissione nel 2010 nonché della strategia della Commissione sulla proprietà intellettuale proposta nel 2011 ed in tale direzione la proposta di direttiva costituisce un importante tassello verso il raggiungimento degli obiettivi perseguiti dagli organi comunitari.

La proposta in analisi prevede degli standard comuni europei cui le collecting societies interessate a rilasciare licenze multi-territoriali per il proprio repertorio devono attenersi. I titolari dei diritti potranno così scegliere di affidare la gestione dei propri diritti a livello paneuropeo alle collecting societies che rispettano tali requisiti.

In tal modo, per i fornitori di servizi di musica digitale online sarà più agevole ottenere le licenze necessarie per la diffusione di opere musicali in tutta l’Unione e per garantire che i compensi siano riscossi correttamente e distribuiti in modo equo ai titolari dei diritti.

La proposta di direttiva che è certamente destinata ad alimentare il dibattito sulla gestione dei diritti di proprietà intellettuale in rete dovrà, a questo punto essere discussa ed approvata da parte del Parlamento Europeo e Consiglio prima della sua emanazione. Il testo integrale della proposta è disponibile al seguente link.